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SUMMARY:UNO NESSUNO CENTOMILA
DESCRIPTION:Recital da Luigi Pirandello\nAdattamento di: Emanuele Santoro\nCon: Emanuele Santoro\nProduzione: E.S. Teatro\, Lugano \nLo spettacolo:\nLe famose “maschere” di Pirandello\, sono quelle che ogni giorno siamo costretti ad indossare per nascondere chi siamo realmente e farci accettare dalla società e dalle persone che conosciamo\, e che di conseguenza ci costringono ad adattare il nostro essere in base ai nostri interlocutori\, col risultato di essere sempre diversi ma senza un’identità ben precisa. Quindi chi siamo? Uno? Nessuno? Centomila?\nIl protagonista\, Vitangelo Moscarda\, scopre un difetto al naso che non si era mai reso conto di avere. Non vede allora solo un volto nuovo\, ma un insieme di centomila forme differenti che lo fanno esistere solo in funzione delle proiezioni altrui. Comprende di possedere tante diverse personalità quante gli altri gliene attribuiscono\, e la sua identità si frantuma\, crolla. Così decide di cambiare radicalmente il suo stile di vita\, nella speranza di scoprire chi sia veramente\, e a quale proiezione di sé corrisponda il suo animo.\nNel suo tentativo di distruggere i centomila estranei che vivono negli altri\, le centomila concezioni che gli altri hanno di lui\, viene preso per pazzo dalla gente. Moscarda è il forestiere della vita\, colui che ha capito che le persone sono schiave degli altri e di se stesse. Vede gli altri vivere in questa trappola\, ma neanche lui ne è completamente libero: il fatto che la gente l’abbia preso per pazzo è la dimostrazione che non è possibile distruggere le centomila immagini\, a lui estranee\, che gli altri hanno di lui. \n“Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte\, e forse piccolissima\, di ciò che siamo a nostra insaputa.” (Luigi Pirandello) \nViviamo nell’epoca dei selfie e dei social\, con cui cerchiamo ad ogni costo di costruire la nostra immagine per influenzare l’opinione che gli altri si formeranno di noi. Lo facciamo col rischio di illudere anche noi stessi\, credendo di essere diversi da quello che siamo\, finendo per perdere la nostra unicità. \nMoscarda non è uno\, noi non siamo Uno ma Centomila\, nel riflesso delle prospettive degli altri\, e quindi Nessuno. \nLa ricerca dell’io del protagonista\, di come si vede\, come lo vedono gli altri\, come vuol esser visto\, di com’è veramente è quanto mai attuale. Ed è questo il punto di partenza di questo allestimento e lo stimolo di riflessione che vuole offrire. \nEmanuele Santoro:\nAttore\, regista\, scenografo. Nato a Zurigo nel 1970\, è attivo nel teatro dal 1984. Si forma artisticamente seguendo stages\, studi e corsi professionali che vanno dalle tecniche Stanislavskij-Strasberg alla Commedia dell’Arte italiana\, dalla narrazione allo speakeraggio. Inizia la sua attività professionale nel 1993 lavorando come attore per la c.n.t.\, Compagnia Nuovo Teatro di Locarno. Nel 1994 fonda la scuola di teatro per ragazzi i microattori\, che ogni anno vede iscritti giovanissimi tra i sette e i quindici anni e con i quali realizza ogni anno uno spettacolo di fine corso. Dal ’98 al ’03 collabora con alcune compagnie locali per le quali firma la regia degli spettacoli. Ha lavorato come attore per Pro Helvetia (Fabula) e ha partecipato allo spettacolo allestito per l’inaugurazione della nuova ambasciata svizzera di Berlino. Da diversi anni propone in Ticino corsi di teatro per adulti e collabora con scuole e istituti del cantone. Nel 2003 fonda la sua compagnia\, la e.s.teatro\, debuttando con Caligola di A. Camus. Da allora presenta almeno una nuova produzione all’anno. Il filo che unisce tutte le sue produzioni è l’indagine dell’animo umano. Adattamenti molto personali di testi classici e contemporanei\, e un repertorio che passa da Shakespeare a Cervantes\, da Pirandello a Dostoevskij e Gogol’\, Da Beckett a Ionesco\, da Camus a Pinter. Degli spettacoli\, oltre all’interpretazione\, cura l’adattamento\, la scenografia e la regia. Nel 2006 realizza e inaugura\, a Lugano-Viganello\, il teatro il Cortile\, con una capienza di settanta posti\, è sede stabile della e.s.teatro\, dei microattori e dei Laboratori teatrali. Del Cortile cura la programmazione della stagione teatrale\, compresa la rassegna SOLOinscena\, rassegna di spettacoli per attore solo\, unica nel suo genere. il Cortile è anche diventato punto di riferimento in Ticino per diverse compagnie e festivals\, tra cui anche il FIT festival internazionale di teatro di Lugano. Recentemente la stampa ha definito il Cortile “Luogo di culto per un teatro di qualità” (GdP) e “Cuore pulsante della cultura luganese” (Rete2\, RSI). Nell’aprile 2020 il teatro è stato chiuso definitivamente a causa di un nuovo progetto edilizio dei proprietari dello stabile. Emanuele Santoro è considerato dalla critica teatrale come uno dei maggiori talenti del teatro ticinese. È padre di due meravigliosi bambini! \nBiglietto adulti chf. 20.-\nStudenti e AVS chf. 15.-\nRagazzi fino a 16 anni chf. 10.- \n
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LOCATION:via Muraccio 21\, Ascona\, 6612\, Svizzera
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