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28 settembre venerdì, ore 20.30 |
Les Hérétiques Compagnie Interface / Sion |
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| Danza - video - teatro |
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regia e musica originale André Pignat |
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Spettacolo ispirato alla vita di Santa Maria Maddalena Di Pazzi vissuta nel XVII secolo e al fenomeno dell'Inquisizione. Maria Maddalena simbolizza l’amore incondizionato, mentre l’Inquisizione rappresenta l’odio e la crudeltà: sono due aspetti diametralmente opposti della stessa religione. Una suora cerca l’amore assoluto. Un uomo, l’inquisitore, conosce solo l’estasi della perfezione e confonde l’amore con l’intolleranza, la misericordia con la penitenza. Nella sua lotta contro l’inferno, egli crea l’inferno sulla terra. Lo stesso pensiero può portare all’amore o all’odio, e l'odio porta alla distruzione dell’umanità. La Compagnie Interface, fondata nel 1990, è composta da
ballerini, compositori, cineasti, attori, scenografi ed è riconosciuta
per la sua capacità di usare tutti gli elementi della rappresentazione
scenica: il video, la musica, la scenografia come mezzi drammaturgici
portatori di un messaggio esplicito. I membri della Compagnia cercano
insieme il linguaggio più appropriato per risvegliare un’altra
sensibilità percettiva, questo processo è possibile
grazie alla partecipazione tutti gli artisti ad ogni momento della
creazione. Applauditissima la loro partecipazione al Festival di
Ascona, l’anno scorso, con Teruel Die Compagnie Interface ist in Sion beheimatet,
hier wurde sie bereits 1994 mit dem Kulturpreis der Stadt ausgezeichnet.
Die Compagnie
ist bekannt für einen packenden Einsatz der Multimedia – Videoprojektionen,
Musik und Bühnenbild werden zum derart gekonnt integrierten
Bestandteil der Vorstellungen, dass sie nicht mehr wegzudenken
sind. |
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| 5
ottobre
venerdì, ore 20.30 |
B.A.N.G.
o barbarico atto nel giardino |
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progetto interdisciplinare danza contemporanea - video |
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| creazione
/ danza : Lara Martelli video: Werther Germondari, Marialaura Spagnoli drammaturgia: Alfio Petrini sound design: Massimo Carozzi assistenza: Josep Caballero luci: Uwe Renken |
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B.A.N.G. é un possibile titolo di un ipotetico
giallo da risolvere, è un intreccio di storie, frammenti,
immagini, rivelazioni che parlano della solita antica lotta tra
bene e male, luce e ombra, esterno e interno, vita e morte, visibile
e invisibile, tra ciò che sappiamo e ciò che non
sappiamo. Lara Martelli ha studiato presso l'Università Folkwang a Essen, in Germania, ha lavorato tra altri con Susanne Linke, Urs Dietrich e Raffaella Giordano, è considerata talento emergente della danza europea.
Lara Martelli wurde an der Folkwang-Hochschule in Essen ausgebildet,
arbeitete u.a. mit Susanne Linke, Urs Dietrich und Raffaella Giordano
und wird heute als neues Talent der europäischen Tanzszene
beschrieben.
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| 12
ottobre
Venerdì, ore 20.30 |
Zo Dja Gué Compagnie Vincent Harisdo-Isabelle Cheveau/ Francia-Benin |
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| danza africana e contemporanea |
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| coreografia
e danza: Vincent Harisdo, Isabelle Cheveau |
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Un uomo. Ali bianche fioriscono e mani infinite
scolpiscono lo spazio. L’emozione è sospesa tra vita
e morte. La mente tra vita e dovere. All’improvviso l’Altro
Zo Dja Gué… Vincent Harisdo, nato in Benin, ha studiato danza rituale e vodou.
Ha completato i suoi studi a Parigi (danza classica e jazz) e in
Togo (danze tradizionali del Benin e del Togo). Crea i sui spettacoli
e insegna in Africa, Europa e America Latina. Il suo lavoro unisce
la pulsazione africana tradizionale all’espressione contemporanea. Das Duo Harisdo/Cheveau zeichnet sich durch ein einzigartiges
miteinander verschieden Kulturen und Wurzeln aus. Beide tief verwurzelt
in ihrer Herkunft und darin atemberaubend. Eine Bühnenpräsenz,
die ihresgleichen sucht. |
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| 13 e 14 ottobre |
Laboratorio di Danza Africana con Vincent Harisdo
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| 19
ottobre
venerdì, ore 20.30
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adelante El Candil / Spagna - CH |
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Flamenco |
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danza /coreografia La Maya fotografo Michele Engeler
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adelante ...un passo in avanti, competente, elegante, crepitante, apre la via verso nuovi territori creativi. Grazie al cast attuale di artisti provenienti sia dal campo autentico sia da quello classico ed argentino, adelante offre uno spettacolo ricco di contrasti musicali, sui quali si sviluppano le coreografie di La Maya, create con il suo stile personale e il suo spiccato senso estetico. Accanto alle sonorità di Josele Heredia e El Pescaíto, entrambi di dinastia gitana, figura la musica del compositore francese Erik Satie. Il lamento del Canto Jondo dialoga con viola, chitarre e ritmi sfrenati. La storia del flamenco comincia in Andalusia nel quindicesimo
secolo. A quel tempo Andalusi, Mori ed Ebrei vivevano una co-esistenza
pacifica. L’arrivo degli Zingari dalla lontana India completò il
crogiolo di fusione etica e culturale e fece crescere il germe
che nel diciottesimo secolo venne nominato flamenco per prima volta.
Celebrato inizialmente soltanto nell’intimità familiare,
il flamenco si aprì ai teatri e oggi vive sui palchi mondiali
più grandi. |
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| 20
ottobre
sabato, ore 20.80 |
Frozen |
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danza contemporanea un assolo di 8 min |
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| coreografia:
Jasmin Morand e Minako Seki danza: Jasmin Morand musica: Felipe Perez Santiago foto: Christian Klaus |
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Tra ribellione e abbandono, il corpo si muove
in uno stato di choc, in una progressiva perdita di integrità.
Si dibatte, come fosse intrappolato nel ghiaccio. Zwischen Rebellion und Befreiung bewegt sich der Körper wie
unter Schock und verliert seine Integrität: Er kämpft
wie im Eis gefangen. |
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4
clips pour aufnahmen |
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| film |
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| realisazione:
Nicole Seiler |
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Sempre più coreografi scoprono il film
come mezzo espressivo e più cineasti scoprano la danza. |
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| prima assoluta | Short
Life |
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| film | realizzazione: Sandro Santoro |
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prima assoluta film |
Espresso Sandro Santoro |
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prima assoluta |
Conte
d'Automne |
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| film | un poema visivo realizzazione e danza: Jacques Morard |
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Un
temps pour |
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| film |
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realisazzione: Jacques Morard |
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| Un
viaggio poetico. |
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Danza
improvvisa |
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| film - un trittico |
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|
realizzazione: Simona Canonica |
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| Una
danza dell’anima in tre elementi: sabbia, pietra e albero,
simboli di tempo, materia e spirito.
La videodanza si colloca come forma d’arte intermedia tra la danza e il film. Le coreografie nascono per la camera, la danza lascia il palcoscenico e cerca luoghi in cui il ballerino e il cineasta si incontrano allo stesso livello. Questo nuovo aspetto della danza contemporanea, nato all’inizio degli anni ’80, era chiamata "choréo-cinéma", "television dance", "ciné-danse", "Kamera-Choreographie", oggi è un genere affermato col nome di videodanza. L’’incontro tra danzatori e cineasti che vogliono ampliare i limiti della loro arte si è sviluppato soprattutto in Francia, negli USA, in Inghilterra, in Belgio e in Germania. La compagnia asconese Obviam Est ha collaborato con la compagnia
svizzera francese Tactus e con la giovane cineasta ticinese Simona
Canonica, formata presso la SUPSI Lugano. Videotanz bewegt sich als intermediale Kunstform an der
Schnittstelle zwischen Film und Tanz. Choreografiert wird eigens
für die
Kamera, oft verlässt der Tanz die Bühne, gefilmt wird
an passenden Orten, in ausgewählten Dekors, Tänzer
und Filmer sind praktisch gleichberechtigt. Die Asconeser Kompanie Obviam Est sprengt in der Zusammenarbeit
mit der Walliser Kompanie Tactus und der Arbeit mit der jungen
Tessiner Filmemacherin Simona Canonica die Herkömmliche
Wahrnehmung des Bühnentanzes. Nicole Seiler hat ihre Videoarbeit
bereits im letzten Jahr mit grossem Erfolg im Festival vorgestellt. |
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| 26
ottobre
venerdì, ore 20.30
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Les Portes de l'Abandon Compagnie B-polar / Ginevra - Giappone |
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| danza Butô |
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coreografia
e musica: Alain Guisan danza: Miyuki Warabiuchi luci: Anthony Gerber suono: André Uger costruzioni in metallo: Gordon Higginson diapositive interattive: Arnaud Guichard, Berjamin Genevey, Guillaume Schatz |
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L’essere umano ha la capacità straordinaria – se la vuole sviluppare – della trasformazione: può trasformare l'oscurità in luce, la sofferenza in gioia, la paura in fiducia, l'odio in amore. È tuttavia un lungo cammino, un’alchimia lenta, e ogni tappa è come attraversare una porta che ci avvicina alla felicità e alla libertà. Tanti cammini e tante porte con una sola chiave: l’abbandono dell’ego… La Compagnia, nata a Barcellona, lavora oggi a Ginevra e in Giappone. È frutto
dell’incontro tra la ballerina butoh giapponese Miyuki Warabiuchi
e l’artista del suono Alain Guisan d’origine svizzera:
Miyuki esplora le profondità del movimento al di là di
spazio e tempo, Alain le possibilità del suono profondo. Der Mensch ist mit der aussergewöhnlichen Gabe – wenn er sie entwickeln will – der Transformation ausgestattet: Dunkelheit kann zu Licht werden, Leid in Freude gewandelt werden, Angst in Vertrauen, Hass in Liebe. Aber es ist ein weiter Weg, eine langsame Metamorphose, und jede Etappe ist wie das Durchschreiten einer Türe, eine Türe die sich öffnet und uns etwas näher zu Freude und Freiheit bringt. Viel Wege und Türen haben nur einen einzigen Schlüssel: das Loslassen unseres Egos… Die ursprünglich in Barcelona gegründete Kompanie hat heute ihren Sitz in Genf und in Japan. Die Tiefen der Bewegung jenseits von Raum und Zeit und die Möglichkeiten des Tons werden ausgelotet.
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2 novembre venerdì, ore 20.30
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Los quatro pasos La
Casa de la Danza de Susana Reyes –
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| Butoh de los Andes | ![]() |
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| danza e coreografia: Susana Reyes musica dal vivo: Moti Deren |
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Con il musicista Moti Deren, Susana Reyes ha ripreso in quattro scene i codici e simboli del mondo spirituale e magico della cultura andina, che si apre ad una visione mistica universale in cui tutte le tradizioni si uniscono. Nel rituale, danza e musica si incontrano grazie alla memoria ancestrale, passo a passo compongono un inno all’esistenza umana. Susana Reyes è considerata una delle artiste più rappresentative e maestra della danza latinoamericana contemporanea. Dopo un lungo percorso di ricerca, affiancato all'insegnamento, ha trovato nella danza Butoh la forma della sua maturità artistica. Il recupero della danza rituale autentica del suo popolo, come è successo al Butoh in Giappone, è sorto dalla necessità di liberare la danza dalle influenze occidentali. Susana Reyes ha trovato la struttura metodologica per riavvicinare la danza contemporanea del suo paese alla sua cultura precolombiana e per esprimere attraverso di essa la cosmogonia delle Ande. “La casa della Danza “ è una struttura con sede a Quito attorno a cui ruotano scuola, laboratori e un festival internazionale di danza. Susana Reyes, eine
der schillerndsten Persönlichkeiten
des südamerikanischen Tanzes, tief verwurzelt in den Traditionen
ihrer ecuadorianischen Heimat, zeichnet sich durch eine einmalige
Ausdrucksform, dem Butoh de los Andes, aus. Die südamerikanische
Mysthik mit den Mitteln des Butoh – des zeitgenössischen
japanischen Tanzes – ausgedrückt, erschafft eine Bilderwelt
unnachahmlicher Intensität. Begleitet wird sie von dem bekannten
Polyinstrumentalisten Moti Deren. |
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