Sala del Gatto

Ascona
 

 
Ciclo "Il gatto danza" - Edizione 2007    

Festival Internazionale di Danza
Teatro del gatto - Ascona

 
 

28 settembre

venerdì, ore 20.30

Les Hérétiques

Compagnie Interface / Sion

Danza - video - teatro
 

regia e musica originale André Pignat
coreografia e danza Géraldine Lonfat
Stéphanie Boll
attori e testi Maud Pfister
Thomas Laubacher
video David Gaudin
immagini 3D Tanja Lehmann
scenografia e luci Patrick Jacquérioz
regia generale Pierre Favre
costumi Bertrand Boll
Gertrude Pignat
regia luci e relexologia Fanny Revaz
fotografi Yvan Pitteloud
Claude Journu
coproduzione Musées Cantonaux du Valais e Médiathèque Valais

Spettacolo ispirato alla vita di Santa Maria Maddalena Di Pazzi vissuta nel XVII secolo e al fenomeno dell'Inquisizione. Maria Maddalena simbolizza l’amore incondizionato, mentre l’Inquisizione rappresenta l’odio e la crudeltà: sono due aspetti diametralmente opposti della stessa religione. Una suora cerca l’amore assoluto. Un uomo, l’inquisitore, conosce solo l’estasi della perfezione e confonde l’amore con l’intolleranza, la misericordia con la penitenza. Nella sua lotta contro l’inferno, egli crea l’inferno sulla terra. Lo stesso pensiero può portare all’amore o all’odio, e l'odio porta alla distruzione dell’umanità.

La Compagnie Interface, fondata nel 1990, è composta da ballerini, compositori, cineasti, attori, scenografi ed è riconosciuta per la sua capacità di usare tutti gli elementi della rappresentazione scenica: il video, la musica, la scenografia come mezzi drammaturgici portatori di un messaggio esplicito. I membri della Compagnia cercano insieme il linguaggio più appropriato per risvegliare un’altra sensibilità percettiva, questo processo è possibile grazie alla partecipazione tutti gli artisti ad ogni momento della creazione. Applauditissima la loro partecipazione al Festival di Ascona, l’anno scorso, con Teruel

Les Hérétriques ist einerseits durch das Leben und die Ekstasen der Heiligen Maria-Magdalena von Pazzi – Symbol der Nächstenliebe des 17.Jahrhunderts - inspiriert, anderseits durch ihre Gegenspieler - Texte bekannter Inquisitoren. Beide Ausdruck der gleichen Religion, deren Konsequenzen sich aber diametral gegenüberstehen…
Der selbe Gedanke kann den Menschen sowohl in die totale Liebe zur Menschheit, als auch in den Hass führen. Letzteres führt die Menschheit unmittelbar in den Untergang. Parallelen zum Stück finden sich z.B. im Kommunismus oder näher noch in der Demokratie… das Stück behandelt aber nur die Geschichte.
Eine Nonne sucht nach der bedingungslosen absoluten Liebe. Sie kann nichts verlieren, denn sie hat alles gegeben. Ein Mann, der Inquisitor, besessen von seinem Rausch nach Perfektion, der Liebe mit Intoleranz, und Barmherzigkeit mit Busse verwechselt, der, indem er die Hölle bekämpft, ihr eine irdische Existenz verleiht. Indem er glaubt, das Instrument der göttlichen Liebe zu sein, zerstört er die menschliche Liebe.

Die Compagnie Interface ist in Sion beheimatet, hier wurde sie bereits 1994 mit dem Kulturpreis der Stadt ausgezeichnet. Die Compagnie ist bekannt für einen packenden Einsatz der Multimedia – Videoprojektionen, Musik und Bühnenbild werden zum derart gekonnt integrierten Bestandteil der Vorstellungen, dass sie nicht mehr wegzudenken sind.

www.theatreinterface.ch

 
 
   
5 ottobre

venerdì, ore 20.30

B.A.N.G. o barbarico atto nel giardino

Lara Martelli / Germania-Italia

progetto interdisciplinare

danza contemporanea - video

  creazione / danza : Lara Martelli
video: Werther Germondari, Marialaura Spagnoli
drammaturgia: Alfio Petrini
sound design: Massimo Carozzi
assistenza: Josep Caballero
luci: Uwe Renken

B.A.N.G. é un possibile titolo di un ipotetico giallo da risolvere, è un intreccio di storie, frammenti, immagini, rivelazioni che parlano della solita antica lotta tra bene e male, luce e ombra, esterno e interno, vita e morte, visibile e invisibile, tra ciò che sappiamo e ciò che non sappiamo.
La performance è sinestetica, intermediale e polidimensionale: teatro, video, danza, musica e luci si alternano e si compensano in un continuo divenire. La struttura della performance si inspira a un romanzo giallo. La danzatrice e attrice Lara Martelli interpreta i tre ruoli di vittima, carnefice e detective. I tre personaggi di intrecciano in un continuo divenire, la performer agisce a volte nella scena materiale a volte nella scena virtuale.

Lara Martelli ha studiato presso l'Università Folkwang a Essen, in Germania, ha lavorato tra altri con Susanne Linke, Urs Dietrich e Raffaella Giordano, è considerata talento emergente della danza europea.


B.A.N.G. ist ein hypothetischer Krimi ohne Auflösung, ein mal reales mal surreales Flechtwerk aus Bewegungen, Bildern, Texten und Fragmenten, bei denen der Zuschauer eine Art Zeuge des Geschehens (oder des nicht Geschehens) ist. Die Tänzerin schlüpft abwechselnd in die Rolle des Täters, des Opfers, des Polizisten und sich selbst. Die Struktur des Stückes basiert auf einer genau geschriebenen Dramaturgie, durchdachter Verknüpfung und Vernetzung zwischen Tanz -, Video - und Textsprache. Durch artifizielIe Veränderungen von Zeit, Raum und Dimension im Video und Verwandlungen im Körper, verändert sich die Wahrnehmungsperspektive. Überraschende Abbrüche begleiten das Stück und verfremden die fragile Ordnung .Die Grenzen zwischen Authentizität und Fiktion, performativen und realem Geschehen sind fliessend.

Lara Martelli wurde an der Folkwang-Hochschule in Essen ausgebildet, arbeitete u.a. mit Susanne Linke, Urs Dietrich und Raffaella Giordano und wird heute als neues Talent der europäischen Tanzszene beschrieben.

 

 
   
12 ottobre

Venerdì, ore 20.30

Zo Dja Gué

Compagnie Vincent Harisdo-Isabelle Cheveau/ Francia-Benin

danza africana e contemporanea


coreografia e danza: Vincent Harisdo, Isabelle Cheveau

Un uomo. Ali bianche fioriscono e mani infinite scolpiscono lo spazio. L’emozione è sospesa tra vita e morte. La mente tra vita e dovere. All’improvviso l’Altro Zo Dja Gué…
Una donna. Sorge una fiamma, penetra, spezza la solitudine dell’uomo. Lei prende spazio, esplode istintiva, potente, forte; libera un erotismo aggressivo, egocentrico. Il suo corpo e il suo soffio sono tangibili. Ha usurpato lo spazio. Lui immagina…e la vita continua. Un ultimo “pas de deux” dall’atmosfera rossa, è forse tinto di speranza o …d’ironia.

Vincent Harisdo, nato in Benin, ha studiato danza rituale e vodou. Ha completato i suoi studi a Parigi (danza classica e jazz) e in Togo (danze tradizionali del Benin e del Togo). Crea i sui spettacoli e insegna in Africa, Europa e America Latina. Il suo lavoro unisce la pulsazione africana tradizionale all’espressione contemporanea.
Isabelle Cheveau ha studiato danza classica e contemporanea in Francia e ha collaborato per tanti anni con la scuola “Mudra International Bruxelles” diretta da Maurice Béjart. Dal 1991 collabora con grande successo con Vincent ed insegna in tutta l’Europa.
Spettacolo di sinergia perfetta fra due culture.

Ein Mann. Riten und Symbole einer tiefen verwurzelten Herkunft. Die Emotionen schwanken zwischen Leben und Tod, das Denken zwischen leben und Pflicht… Auf einmal – das Andere…- Zo Dja Gué… Eine Frau. Eine Flamme. Seine Einsamkeit wird durchbrochen. Sie erobert den Raum mit geradezu aggressiver Erotik. Das Leben nimmt seinen Lauf… ein letztes „pas de deux“ mit einem Hauch von Hoffnung …oder Ironie.

Das Duo Harisdo/Cheveau zeichnet sich durch ein einzigartiges miteinander verschieden Kulturen und Wurzeln aus. Beide tief verwurzelt in ihrer Herkunft und darin atemberaubend. Eine Bühnenpräsenz, die ihresgleichen sucht.
Vincent Harsido, geboren in Benin, studierte die rituellen Tänze seiner Heimat und den Vodou, klassischen Tanz und Jazz in Paris und die traditionellen Tänze Togos und Benins. Isabelle Cheveau studierte in Frankreich zeitgenössischen Tanz und arbeitet mit der „Mudra International Bruxelles“ unter Leitung von Maurice Béjart zusammen. Beide unterrichten in Afrika und Europa.


http://harisdo.free.fr/index.htm

 
 
     
13 e 14 ottobre

Laboratorio di Danza Africana

con Vincent Harisdo

   

   

 

 
   
19 ottobre

venerdì, ore 20.30

 

adelante

El Candil / Spagna - CH

Flamenco

 

danza /coreografia La Maya
canto/ chitarra Josele Heredia
palmas / cajón Cisco Portone
chitarra Enrique del Monte
viola Silvina Alvarez

fotografo Michele Engeler

adelante ...un passo in avanti, competente, elegante, crepitante, apre la via verso nuovi territori creativi. Grazie al cast attuale di artisti provenienti sia dal campo autentico sia da quello classico ed argentino, adelante offre uno spettacolo ricco di contrasti musicali, sui quali si sviluppano le coreografie di La Maya, create con il suo stile personale e il suo spiccato senso estetico. Accanto alle sonorità di Josele Heredia e El Pescaíto, entrambi di dinastia gitana, figura la musica del compositore francese Erik Satie. Il lamento del Canto Jondo dialoga con viola, chitarre e ritmi sfrenati.

La storia del flamenco comincia in Andalusia nel quindicesimo secolo. A quel tempo Andalusi, Mori ed Ebrei vivevano una co-esistenza pacifica. L’arrivo degli Zingari dalla lontana India completò il crogiolo di fusione etica e culturale e fece crescere il germe che nel diciottesimo secolo venne nominato flamenco per prima volta. Celebrato inizialmente soltanto nell’intimità familiare, il flamenco si aprì ai teatri e oggi vive sui palchi mondiali più grandi.


Dank der Herkunft der teilnehmenden Künstler aus den verschiedensten Stilrichtungen des Flamenco, vom klassischen bis zum argentinischen, offeriert der Abend interessante musikalische Kontraste. Zigeunermusik, der Canto Jondo bis Erik Satie. Die Choreographien von La Maya sind kraftvoll, ausdrucksstark, erotisch und zeichnen sich durch ihren ganz eigenen Stil aus.
Die Geschichte des Flamenco beginnt im Andalusien des 15.Jahrhunderts. Andalusier, Araber und Juden leben in friedvollem Mit- und Nebeneinander, das Eintreffen der der indischen Zigeuner komplettiert den Ethnien-Mix und der Samen des zu ersten mal im 18.Jahrhundert urkundlich erwähnten Flamenco ist gesät.


www.flamenco-elcandil.ch

     
 
   
20 ottobre

sabato, ore 20.80

Frozen

Compagnie Prototype Status / Vevey

danza contemporanea

un assolo di 8 min

coreografia: Jasmin Morand e Minako Seki
danza: Jasmin Morand
musica: Felipe Perez Santiago
foto: Christian Klaus

Tra ribellione e abbandono, il corpo si muove in uno stato di choc, in una progressiva perdita di integrità. Si dibatte, come fosse intrappolato nel ghiaccio.
Jasmin Morand si è formata in danza classica, ha lavorato per Heinz Spoerli a Zurigo e al Balletto dell’Opera di Ljubljana in Slovenia. Ha studiato danza contemporanea presso la Rotterdamse Dansakademie, attualmente dirige la sua compagnia a Vevey.

Zwischen Rebellion und Befreiung bewegt sich der Körper wie unter Schock und verliert seine Integrität: Er kämpft wie im Eis gefangen.
Nach ihrer Ausbildung im klassischen Tanz erhält Jasmin Engagements u.a. beim Zürcher Ballet und an der Oper im slowenischen Ljubljana. Schliesslich studiert sie zeitgenössischen Tanz in Rotterdam und gründet ihre eigene Kompanie in Vevey.

 
 
 

4 clips pour aufnahmen

(uno-duo / hülle-fülle / devant-avant / plug-play)

Compagnie Nicole Seiler / Losanna

film
 

realisazione: Nicole Seiler
interpretazione : Celina Chaulvin, Florent Ottello, Alexandre Tissot, Kylie Walters
musica: Martin Gantenbein
costumi/accessoires: Claude Rueger
tecnica: Julien Grob
co-produzione: Schweizer Fernsehen SF

Sempre più coreografi scoprono il film come mezzo espressivo e più cineasti scoprano la danza.
Le frontiere del corpo sono esplorate ed annullate per mezzo della cinepresa. Ritmo, spazio e tempo possono essere nuovamente definiti attraverso il video.
Nicole Seiler è formata presso la Scuola Teatro Dimitri, presso la Vlaamse Dansacademie a Brügge (B) e all’ Ecole-Atelier Rudra Béjart a Losanna. Nel 2002 fonda la sua compagnia.

www.nicoleseiler.com

 
 
 
prima assoluta

Short Life

Sandro Santoro

film

realizzazione: Sandro Santoro
danza: Signe Holtsmark

prima assoluta

film

Espresso

Sandro Santoro

prima assoluta

Conte d'Automne

Compagnie Tactus / Sion

film

un poema visivo

realizzazione e danza: Jacques Morard

Un temps pour

Compagnie Tactus / Sion
in coproduzione con Obviam Est / Ascona

film
 

realisazzione: Jacques Morard
danza: Martin M. Bartelt

Un viaggio poetico.

www.tactus.ch

www.obviamest.com

 
 
 

Danza improvvisa

Simona Canonica / Bidogno
in coproduzione con Obviam Est / Ascona

film - un trittico
 

realizzazione: Simona Canonica
danza: Martin M. Bartelt

Una danza dell’anima in tre elementi: sabbia, pietra e albero, simboli di tempo, materia e spirito.
Il lavoro corporeo è concepito come un insieme di forza, emotività, intenzione, flusso organico, coordinazione e coscienza. L'unicità è sublimata grazie alla forma essenziale con il quale viene trattato il corpo. Un mutamento continuo dove la danza nasce sul momento e ogni momento nasce da un cambiamento di emozione.
La forma meditativa scaturisce da paesaggi corporei interiori ed esterni. I movimenti hanno la lentezza di piccole eternità. La lentezza induce ad una profonda consapevolezza e attenzione verso i processi di creazione. Portano ad esplorare il paesaggio dell'anima e del corpo. Questa forma di linguaggio, mostra il potenziale creativo che ci appartiene, elimina gli schemi fissi di pensiero e movimento, dei quali siamo abituati.

www.obviamest.com

 

La videodanza si colloca come forma d’arte intermedia tra la danza e il film. Le coreografie nascono per la camera, la danza lascia il palcoscenico e cerca luoghi in cui il ballerino e il cineasta si incontrano allo stesso livello. Questo nuovo aspetto della danza contemporanea, nato all’inizio degli anni ’80, era chiamata "choréo-cinéma", "television dance", "ciné-danse", "Kamera-Choreographie", oggi è un genere affermato col nome di videodanza. L’’incontro tra danzatori e cineasti che vogliono ampliare i limiti della loro arte si è sviluppato soprattutto in Francia, negli USA, in Inghilterra, in Belgio e in Germania.

La compagnia asconese Obviam Est ha collaborato con la compagnia svizzera francese Tactus e con la giovane cineasta ticinese Simona Canonica, formata presso la SUPSI Lugano.
Nicole Seiler ha già presentato il suo lavoro nella quinta edizione del nostro festival.

Videotanz bewegt sich als intermediale Kunstform an der Schnittstelle zwischen Film und Tanz. Choreografiert wird eigens für die Kamera, oft verlässt der Tanz die Bühne, gefilmt wird an passenden Orten, in ausgewählten Dekors, Tänzer und Filmer sind praktisch gleichberechtigt.
Seit Beginn der 80er Jahre hat sich diese neue Facette des zeitgenössischen Tanzes herausgebildet, die anfangs unter so verschiedenen Namen wie "choréo-cinéma", "television dance", "ciné-danse", "Kamera-Choreographie" aufgetreten ist und nun meist unter der Bezeichnung Videotanz den Tanz bereichert. Insbesondere in Frankreich, den USA, England, Belgien, aber auch Deutschland haben Choreographen und Filmemacher oder Videokünstler sich zusammengetan, um miteinander die Möglichkeiten ihrer beiden Künste neu zu erproben und zu erweitern.

Die Asconeser Kompanie Obviam Est sprengt in der Zusammenarbeit mit der Walliser Kompanie Tactus und der Arbeit mit der jungen Tessiner Filmemacherin Simona Canonica die Herkömmliche Wahrnehmung des Bühnentanzes. Nicole Seiler hat ihre Videoarbeit bereits im letzten Jahr mit grossem Erfolg im Festival vorgestellt.

     
 
   
26 ottobre

venerdì, ore 20.30

 

Les Portes de l'Abandon

Compagnie B-polar / Ginevra - Giappone

danza Butô

 

coreografia e musica: Alain Guisan
danza: Miyuki Warabiuchi
luci: Anthony Gerber
suono: André Uger
costruzioni in metallo: Gordon Higginson
diapositive interattive: Arnaud Guichard, Berjamin Genevey, Guillaume Schatz

L’essere umano ha la capacità straordinaria – se la vuole sviluppare – della trasformazione: può trasformare l'oscurità in luce, la sofferenza in gioia, la paura in fiducia, l'odio in amore. È tuttavia un lungo cammino, un’alchimia lenta, e ogni tappa è come attraversare una porta che ci avvicina alla felicità e alla libertà. Tanti cammini e tante porte con una sola chiave: l’abbandono dell’ego…

La Compagnia, nata a Barcellona, lavora oggi a Ginevra e in Giappone. È frutto dell’incontro tra la ballerina butoh giapponese Miyuki Warabiuchi e l’artista del suono Alain Guisan d’origine svizzera: Miyuki esplora le profondità del movimento al di là di spazio e tempo, Alain le possibilità del suono profondo.

Der Mensch ist mit der aussergewöhnlichen Gabe – wenn er sie entwickeln will – der Transformation ausgestattet: Dunkelheit kann zu Licht werden, Leid in Freude gewandelt werden, Angst in Vertrauen, Hass in Liebe. Aber es ist ein weiter Weg, eine langsame Metamorphose, und jede Etappe ist wie das Durchschreiten einer Türe, eine Türe die sich öffnet und uns etwas näher zu Freude und Freiheit bringt. Viel Wege und Türen haben nur einen einzigen Schlüssel: das Loslassen unseres Egos…

Die ursprünglich in Barcelona gegründete Kompanie hat heute ihren Sitz in Genf und in Japan. Die Tiefen der Bewegung jenseits von Raum und Zeit und die Möglichkeiten des Tons werden ausgelotet.

www.b-polar.com

 

     
 
   

2 novembre

venerdì, ore 20.30

 

Los quatro pasos

La Casa de la Danza de Susana Reyes –
Quito /Ecuador

 

Butoh de los Andes
  danza e coreografia: Susana Reyes
musica dal vivo: Moti Deren

Con il musicista Moti Deren, Susana Reyes ha ripreso in quattro scene i codici e simboli del mondo spirituale e magico della cultura andina, che si apre ad una visione mistica universale in cui tutte le tradizioni si uniscono. Nel rituale, danza e musica si incontrano grazie alla memoria ancestrale, passo a passo compongono un inno all’esistenza umana.

Susana Reyes è considerata una delle artiste più rappresentative e maestra della danza latinoamericana contemporanea. Dopo un lungo percorso di ricerca, affiancato all'insegnamento, ha trovato nella danza Butoh la forma della sua maturità artistica. Il recupero della danza rituale autentica del suo popolo, come è successo al Butoh in Giappone, è sorto dalla necessità di liberare la danza dalle influenze occidentali. Susana Reyes ha trovato la struttura metodologica per riavvicinare la danza contemporanea del suo paese alla sua cultura precolombiana e per esprimere attraverso di essa la cosmogonia delle Ande. “La casa della Danza “ è una struttura con sede a Quito attorno a cui ruotano scuola, laboratori e un festival internazionale di danza.

Susana Reyes, eine der schillerndsten Persönlichkeiten des südamerikanischen Tanzes, tief verwurzelt in den Traditionen ihrer ecuadorianischen Heimat, zeichnet sich durch eine einmalige Ausdrucksform, dem Butoh de los Andes, aus. Die südamerikanische Mysthik mit den Mitteln des Butoh – des zeitgenössischen japanischen Tanzes – ausgedrückt, erschafft eine Bilderwelt unnachahmlicher Intensität. Begleitet wird sie von dem bekannten Polyinstrumentalisten Moti Deren.
In Quito führen die beiden gemeinsam „La Casa della Danza“, eine Struktur, um die Meisterkurse, Vorstellungen, Schulen und ein internationales Tanzfestival angesiedelt sind.

www.casadeladanza.com